Lunedi 19 Novembre 2007 , Presso il circolo La Rocca, Milano, Corso Venezia .
Franco Nerozzi, fondatore della comunità solidaristica POPOLI , ci ha dedicato del tempo , presentandoci la situazione disperat
a del popolo Karen in Birmania.
Abbiamo assistito ad una richiesta d'aiuto direttamente da parte di Nerdah Mya , giovane guerriero , figlio del leggendario generale Bo Mya . Tramite video sul posto e racconti diretti , siamo venuti a conoscenza di un mondo diverso, una situazione non propagandata dalla stampa, una realtà difficile, una ricerca di libertà di un popolo che permane da oltre 60 anni. Un popolo che si batte per la propria identità senza voler scendere a compromessi che troppo accomunano la attuale realtà dei popoli.
Poche parole, molta speranza, vi indirizzo ad un sito che potrà raccontarvi meglio le difficoltà che vive questo popolo, e che puo' indicarci come possiamo aiutarli.
http://www.comunitapopoli.org/
Cantatrice
"20 gennaio 1483 a Londra nevica in maniera eccezionale. Tra i corridoi di palazzo, nell’insonnia del gelo, si aggirano sei anime:
Margherita, vecchia regina Lancaster, deposta dal trono dalla famiglia York; Elisabetta, la cui corona oscilla perché il consorte, Re Edoardo sta per morire; l’ambiziosa Isabella Warwick, moglie di Giorgio, fratello del re; sua sorella Anna Warwick, corteggiata dal mostruoso Riccardo; la vecchissima Duchessa di York, madre del Re Edoardo, di Giorgio, Riccardo e di Anna Dexter, muta testimone dei deliri, dei terrori e delle speranze di tutte.
Mentre Londra scompare sotto una coltre di neve, il destino dell’universo si avvita intorno ai sospiri del re e di Giorgio e alle insaziabili azioni sanguinarie di Riccardo. Le vecchie e future regine, unite dal martirio dell’attesa, scandiscono i loro minuti con bollettini di morte e resurrezione dei loro mariti, figli, amanti e fratelli.
"
Esilaranti , preziose convincenti regine , tutte desiderose di portare una "reale" corona , sulla testa, e non solo nelle loro menti e nei loro sogni.
Abiti preziosi come la loro gestualità, come i loro balletti e le loro azioni , tutte finalizzate a porre la corona,ognuna sulla propria testa.
una Lucrezia-Anna Warwick piena di gioiosità, verità, frizzante e dispettosa..
Una Rosa- Isabella ambiziosa, decisa, pronta a tutto ... una Gaia- Elisabetta persa nella sua mente capace di farti entrare nella sua incertezza e nei suoi timori..una Paola - Margherita che esprime padronanza dei suoi movimenti e della sua voce spettacolare, dalla quale ci ammalia e ci convince
....una Ginevra - Anna Dexter ferita e leggiadra , che parla facilmente con uno sguardo muto e profondo , e che irrompe con la sua voce viva quando meno te l'aspetti ....una Monica- Duchessa di York giovane ma vecchissima, che ti fa puntare il piede seduta sulla poltrona pronta ad aiutarla con il suo bastone, che si fa odiare ed amare per la dimostrazione di come
una regina puo' e deve sopportare..
Effetto scenico, luci, e musica che solo un paio di volte si interrompe improvvisamente come i loro sguardi immobili a guardare il pubblico,quasi a testimoniare la loro stessa incredulità nel poter raccontare una storia che ci riporta indietro nel tempo, e nei tempi diversi della storia , con un unico obiettivo: la forza e il potere di una corona.

Una Maria Pia che ci fa vivere con loro sul palco, che crea giochi di funi invisibili ma reali, movimenti lenti e continui, e verità.
La mia favola è cominciata con un gioco.
In un mondo di guerre, omicidi e politica, due ragazzi come me e Gabry, non si arrendono alla realtà e giocano spesso usando la fantasia.
A Natale , abbiamo deciso di scrivere alcuni biglietti , con i nomi e le descrizioni dei regali che ci sarebbe piaciuto ricevere l'uno dall'altro.
Uno di questi aveva come tema : " il desiderio irrealizzabile."
Potevamo scriverci di tutto: dal voler andare sulla luna, al ricevere una Ferrari, stava poi all'altro trovare il modo di realizzarlo, usando anche (o soprattutto!) la fantasia....
Abbiamo mischiato tutto come un minestrone e ne abbiamo estratti 3 a testa.
Chi poteva immaginare che tra tutti, Gabry aveva estratto proprio il mio desiderio irrealizzabile.....
Si, oggi vi racconto una favola. Ma reale.
Il mio desiderio IRREALIZZABILE si è avverato. Grazie a Gabry e a Roberto di Garlasco (PV), che ha ceduto con fiducia alle strambe richieste di un ragazzo di Milano e ha accettato di collaborare alla realizzazione del desiderio.
E u
n magico giorno di Natale, aprendo un pacchettino, ho trovato una dedica che diceva:
"Cara Raffaella, ti aspetto qui, a Garlasco, quando vuoi nel mio allevamento, per collaborare per un giorno e lavorare con i nostri amici spitz. Roberto G." Nessuno puo' immaginare la mia gioia e stupore.Il 30/12 è stato uno dei giorni piu' belli della mia vita !!
Chi dice che i desideri irrealizzabili non si avverano?






Ieri ho fatto il massaggio piu' antico del mondo: Il Kashmir . Proveniente dall'antica tradizione Tantrica
del Kashmir, in India, questo massaggio rappresenta l'evoluzione più raffinata di molte pratiche di consapevolezza del Corpo-Spirito presenti in gran parte delle culture e delle iniziazioni sciamaniche. Nell'ambito del Tantra Yoga è considerato lo Yoga del tocco, ed ha come finalità imparare a toccare il corpo dell'Altro nella presenza totale di Sé, adorandolo come manifestazione suprema del Divino, trascendendone forma, genere, identità. Toccare con consapevolezza non significa tanto applicare una tecnica, quanto ascoltare il Corpo e permettere alle nostre mani di fluire seguendo i sentieri delle emozioni, dell'affettività profonda, della scoperta del Sé.In questo massaggio viene sperimentato quanto dare e ricevere siano due aspetti di un'unica realtà, che riguarda soprattutto la nostra storia affettiva e la nostra capacità di accoglienza e accettazione, sia dell'altro sia, soprattutto, d'ogni parte di noi stessi.
La mia meravigliosa maestra e amica, si è presa cura di me, ha liberato la mia mente e la mia energia . E alla fine del massaggio, sdraiata e coperta da teli caldi, la sensazione che provavo era di libertà...........
Grazie Patata.
di Maja StorUn giorno come tanti altri, un sabato come tanti altri, accendi il pc ,guardi lo sfondo dove hai messo una tua foto sorridente e non ti riconosci. E inizi ad aver paura.
Perchè hai capito che la vita forse è una cosa seria, più difficile di quel che pensavi finora .
E allora pensi che tu non sia piu' in grado di viverla.
Che tu non sia piu' tu. Che non ce la fai.
Perchè tu sei tu, si, quella ragazza sorridente, ma forse non basta se ti senti cosi', forse non è quello che serve davvero, non può bastare, visto che gli eventi oggi non ti aiutano,vanno avanti da soli dolorosamente , non girano intorno a te ma sei tu che giri vorticosamente intorno a loro.
E allora ti spaventi, e piangi e gridi dentro di te e ti chiedi se ce la farai,
e se c'e' qualcosa per cui valga la pena lottare , perchè la fiducia in te stessa è andata a finire sotto le scarpe e non la trovi quella bastarda...
Ma poi ti calmi, lasci scorrere le emozioni negative, respiri forte come fossi appena nata e corri davanti allo specchio. E ti guardi. E Ti tocchi le guance ,il naso, la fronte.
E ti vedi.
Sei tu, sei sempre tu. E ce l'hai sempre fatta .
E rinasci .E ti ritrovi ancora una volta. Non è finito niente.
Ma non è neppure iniziato niente di diverso!
Hai solo aperto gli occhi ancora una volta. Dio che fatica, ogni volta cascarci e poi..bastava solo aprire gli occhi. E ti commuovi un po', perchè questa sei tu, quella che si commuove delle piccole cose. Perchè le vedi grandi.
E prendi la pala e ti riprendi dalla suola delle scarpe la tua amica, la fiducia in te stessa.
E ti ascolti di nuovo e ti credi di nuovo mentre ti dici che sono solo momenti quelli che si chiamano "difficili" e come tali possono durare solo "momenti".
E vale di nuovo la pena di lottare, finalmente, perchè la vita non è solo un momento, anche se inizia da un momento.
E se... se davvero devi passare tutto questo, per riaprire gli occhi, credici a quel che dice qualcuno:
"Questo mondo, questa vita, scava scava, alla fine non è male se esiste tutto questo."
Consiste nel versare un filo di olio a temperatura corporea sulla fronte in un flusso costante e regolare. L’olio caldo , come un filo di luce, scende e avvolge il capo della persona che entra in uno stato straordinario di benessere e serenità.
• Questa pratica agisce direttamente provocando un rilassamento profondo, che contribuisce a calmare e schiarire la mente, e può essere utile per ottenere ottimi risultati in caso di stress, e di altri problemi legati alla sfera emozionale.Influisce positivamente sulla concentrazione, la sicurezza e l’autostima.
• Può essere utile per eliminare profonde emozioni represse, per scoprire la bellezza e la pace interiore.
Come preparazione allo Shirodhara viene praticata l’applicazione di olio caldo sul corpo (Snehana). Piacevolissimo e molto rilassante questo massaggio produce un grande effetto di benessere e dona alla pelle un aspetto radioso.
• L’Ayurveda ritiene che la pratica dello Shirodhara contribuisce a promuovere ojas (la vitalità essenziale del corpo).
Caro D'Elia,
Senza volerlo, un giorno, hai indicato una strada che ha portato a conoscere virtualmente
due persone profonde , in grado di capirsi ed aiutarsi reciprocamente.
E incontrare persone cosi', perspicaci ed umane davvero, è difficile nella vita.
E non esiste malizia, non esistono scopi, non esistono fini .
Esiste e vive e sorprende e commuove,
la scoperta che ci sono ancora davvero persone sensibili, che permettono agli altri di essere se stessi, sapendo di essere capiti, e donando emozioni in punta di piedi.
E questo dono è arrivato da te.
E so che queste persone ti ringraziano.
.............per ogni cosa.
Non serve ostinarsi, impuntarsi e cercare di cambiare le cose.
Non serve a nulla.
Stiamo zitti un attimo. Si può.
Basta imparare ad ascoltare . Accettare. Comprendere .
E' doloroso a volte. Molto.
MA lo stato d'animo in cui ci troviamo quando non capiamo il perchè ,
è terreno di semina per la nostra crescita.
E' improvvisamente, una luce ci illuminerà...

Non so perchè.
E' li' ferma. Davanti a quella scatola nera. Emette rumori, quella cosa li'.
Forse non sono rumori. E' diverso. E' qualcosa che fa ... suoni.
Forse è musica. E' qualcosa che ha un suono diverso dalle parole di quando mi parla .
E'..una canzone forse. Si, si, l'ho sentita a volte usare questa parola.
Quando dice: "adesso mettiamo una bella canzone!"
E poi tocca la scatola nera e ci mette dentro un coso rotondo, argentato.
E' sempre la stessa.
E'li'. Seduta sul letto davanti alla scatola nera e ascolta sempre la stessa canzone.
I suoi occhi sono strani.
Non sono come la mattina , quando mi chiama,e ridono.
Adesso sono freddi. E scuri.
E' seduta davanti alla scatola nera. Ascolta sempre la stessa canzone ed ha gli occhi freddi.
E io non so che fare.
Stamattina si è dimenticata di darmi da mangiare. E adesso è davanti alla scatola nera.
Pero' ho visto che quando è tornata non ha mangiato neppure lei.
Forse lei non ha piu' fame. Io... fa niente.. posso aspettare.
Pero' mi rattrista vederla cosi' davanti alla scatola nera.
Ora provo ad avvicinarmi, piano piano.
Salto sul letto, mi avvicino pian piano e vediamo se gli spariscono gli occhi freddi.
Ora la guardo.
Macchè. Ha anche delle righe d'acqua che scendono dagli occhi freddi.
ora provo ad avvicinarmi, provo a leccarle...
Mi ha spinto via.
Che strano, di solito quando mi avvicino mi fa le carezze, mi stritola tutto,mi prende
le zampe e se le mette sulle guance e gioca con me.
Stasera no, perchè?
Forse ho fatto qualcosa che non dovevo........
forse l'ho fatta arrabbiare........
forse non mi vuole piu' bene......
forse.. forse........
che brutto provare dei sentimenti........ sono qui, vorrei tanto sentisse quanto
le voglio bene , farei tutto per lei
e lei.......continua a stare davanti a quella scatola nera e a sentire quella musica
.......con quelle parole
"....e capendo che ti ho perso ti scattero' una foto...."